Quando si decide di “mangiare meglio”, molto spesso la prima cosa che si fa è iniziare a tagliare.
Via i carboidrati.
Via i grassi.
Via gli zuccheri.
Via tutto ciò che “potrebbe” far ingrassare.
L’idea è quella di alleggerire l’alimentazione per raggiungere prima il risultato.
Il risultato reale, però, nella maggior parte dei casi è un altro.
Pasti poveri, fame continua e poca energia
Quando si eliminano troppi alimenti, quello che si ottiene sono pasti:
- poveri dal punto di vista nutrizionale
- sbilanciati
- poco soddisfacenti
E soprattutto, molto spesso, si soffre la fame.
Arrivano:
- poca energia durante la giornata
- difficoltà di concentrazione
- voglia costante di mangiare altro
Dopo un po’ si torna al punto di partenza, convinte di non avere abbastanza forza di volontà.
In realtà il problema non è la volontà.
Il problema è che quello che stai mangiando non ti supporta.
Un pasto funzionale non dovrebbe essere sacrificante
Un pasto che funziona davvero rispetto all’obiettivo (che sia dimagrimento, benessere o energia), non dovrebbe essere punitivo.
Un pasto che sazia e sostiene il corpo deve contenere tutto ciò di cui ha bisogno, in modo equilibrato.
Gli elementi fondamentali di un pasto bilanciato
Un pasto completo dovrebbe includere:
- Proteine, che contribuiscono alla sazietà e al mantenimento della massa muscolare
- Grassi, che rallentano la digestione e aiutano a sentirsi appagati
- Carboidrati, che forniscono energia per le attività quotidiane
- Fibre da frutta e verdura, utili per la sazietà e per l’apporto di vitamine e minerali
Questi nutrienti non sono in competizione tra loro: lavorano insieme.
Perché i carboidrati vengono eliminati (e perché è un errore)
I carboidrati sono spesso i primi alimenti a essere sacrificati, perché si pensa che “facciano ingrassare”. In realtà, eliminarli può portare a:
- stanchezza
- aumento della fame
- difficoltà di concentrazione
- perdita di continuità nel percorso
I carboidrati sostengono l’energia e permettono al corpo di funzionare correttamente.
Il punto non è evitarli, ma gestirli nel modo giusto, in base alla persona e al contesto.
E gli zuccheri semplici?
Anche qui, la risposta non è “sì” o “no”.
Come spiegato nel post precedente, tutto dipende da:
- quantità
- frequenza
- contesto del pasto
Piccole quote di zuccheri, ad esempio a colazione, possono far parte di un pasto equilibrato se inserite nel contesto giusto. Il problema nasce quando si ragiona solo per esclusione, senza struttura.
Perché i pasti bilanciati rendono il percorso sostenibile
Fare pasti completi e ben costruiti aiuta a:
- saziare la fame fisica reale
- coprire i fabbisogni nutrizionali del corpo
- ridurre la confusione e il controllo continuo
Quando il corpo è nutrito adeguatamente:
- lavora meglio
- la testa è più calma
- le scelte diventano più semplici
Ed è così che il percorso diventa davvero sostenibile.
Il dimagrimento non arriva mangiando sempre meno
Il dimagrimento non avviene perché si mangia sempre meno.
Avviene perché si costruiscono abitudini sane, nel tempo.
Alimentazione equilibrata, movimento, ritmo, continuità.
Senza sacrifici estremi.
Se senti di non sapere da dove cominciare
e vuoi costruire un’alimentazione che funzioni davvero nella tua vita,
ti aspetto per lavorarci insieme e trovare il tuo equilibrio ✨




